L'Istituto è stato fondato nel 1971 per iniziativa di Massimo Severo Giannini, illustre giurista italiano, con il nome di Istituto di Studi sulle Regioni. L'Istituto svolge attività multidisciplinare, negli ambiti del diritto pubblico, dell’economia e finanza e delle scienze politiche. Dal 2003, a seguito della riorganizzazione degli istituti del CNR, ha assunto il suo nuovo nome, che ne sottolinea l'impegno sugli studi comparati e sulle autonomie. Dal 2010 la direzione è del prof. Stelio Mangiameli, che ha sostituito il prof. Antonio D'Atena.


L'Istituto è stato istituito nel momento in cui le regioni a statuto ordinario cominciavano a esercitare le loro funzioni; da allora le sue attività si sono concentrate, con una serie di progetti di ricerca, sugli effetti delle riforme costituzionali, amministrative e finanziarie del regionalismo e del governo locale.

Le attività di ricerca principali sono: modelli costituzionali e amministrativi del regionalismo in Italia e in altri paesi; la distribuzione delle funzioni e forme di inter-connessione tra lo Stato, le regioni e gli enti locali; le regioni e le disposizioni legislative della Comunità europea; l'analisi di specifici settori di interesse regionale e locale.

L'Istituto sta svolgendo le sue attività di ricerca in collaborazione con università e altri istituti di ricerca leader in Italia e all'estero. Da 15 anni sta operando con il Servizio Studi della Camera dei Deputati, con i Consigli regionali e con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni per la preparazione di una relazione annuale sulla legislazione nazionale e regionale, su questioni come relazioni regionali e locali di governo e il regionalismo, il federalismo e il welfare. Infine, collabora con il Dipartimento per gli affari regionali sul tema dello sviluppo delle aree montane e interne e con il Ministero del Lavoro per lo sviluppo di un sito web che fornisce la normativa aggiornata in materia di immigrazione ed è punto di contatto nazionale del network europeo per la politica di migrazione.

L'Istituto organizza e ha organizzato convegni nazionali e internazionali; partecipa inoltre annualmente alla conferenza annuale della Associazione Internazionale dei Centri di Studi federali (IACFS), di cui è membro.

Svolge specifiche attività di ricerca e consulenza per le istituzioni nazionali e regionali. Questi progetti forniscono le risorse finanziarie per integrare il finanziamento CNR e allo stesso tempo arricchire la sua base di conoscenze. Tra essi si citano, ad esempio, la collaborazione con la Regione Basilicata per la scrittura dello statuto regionale e il distacco di proprio personale negli uffici legislativi delle regioni Campania e Lazio.

L’ISSiRFA ha anche una lunga storia di ricerca sul tema della finanza regionale, i cui risultati confluiscono, dal 1981, anche nella pubblicazione di un Osservatorio sulla finanza regionale contenente la ripartizione dettagliata dei dati delle entrate e delle spese regionali. A ciò si aggiungono i numerosi studi sul tema del federalismo fiscale. A queste ricerche si è recentemente aggiunto un progetto triennale di analisi del sistema del credito regionale. Altre specifiche aree di approfondimento sono state quelle delle politiche sanitarie e della loro evoluzione in coerenza con lo sviluppo del regionalismo e del federalismo.

In passato l’Istituto ha lavorato con il Dipartimento CNR di Scienze Umane nell’ambito del "Progetto Migrazione", con il Ministero del Tesoro per lo sviluppo di modelli per la previsione a medio termine della spesa sanitaria pubblica,  con il Ministero della Salute sul tema del federalismo fiscale e delle norme nazionali di spesa sanitaria e con il Dipartimento per gli affari regionali sulla riforma della "Statuti" per l'attuazione delle riforme nazionali del "federalismo amministrativo"; con la regione Calabria per la preparazione del programma operativo regionale per l'utilizzo dei Fondi strutturali europei 2000-2006.

L'Istituto è stato fortemente coinvolto in un importante programma di ricerca finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, "Progetto per lo studio della Organizzazione e finanziamento della Pubblica Amministrazione", e ha pubblicato una serie di rapporti di ricerca come risultato. Successivamente ha collaborato con altri Istituti nazionali di ricerca (FORMEZ e CENSIS) sempre nell’ambito di progetti inerenti l’innovazione della Pubblica Amministrazione. Ha inoltre partecipato a una serie di progetti strategici, ancora una volta finanziati dal CNR, in particolare in materia di protezione ambientale. E’ stato responsabile e coordinatore del Progetto Strategico sulla "Natura e prospettive delle attività delle Regioni", dedicato all’analisi delle modalità con cui le regioni hanno esercitato le loro competenze legislative e amministrative e le più importanti questioni organizzative e finanziarie che sono emerse. E’ stato inoltre parte del progetto Impact, finanziato dall'Unione europea e coordinato dalla London School of Economics, che ha valutato l'impatto della riforma sanitaria sulle prestazioni dei sistemi di assistenza sanitaria negli stati membri UE.

Infine, l’Issirfa è un importante centro di documentazione sulle sue tematiche di ricerca, grazie alla scelta di dotarsi di una biblioteca ricca della documentazione istituzionale e scientifica. Pubblica inoltre una serie di monografie e rapporti di ricerca.
 

 

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