ISTITUTO DI STUDI SUI SISTEMI REGIONALI FEDERALI E SULLE AUTONOMIE
  
”Massimo Severo Giannini”

Editoriale dott. Lorenzo Dorato – Newsletter CNR ISSIRFA novembre 2025

Martedì 3 novembre 2025 nella Sala Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche si è tenuta la presentazione della quinta edizione della “Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia. Analisi e dati di politica della scienza e della tecnologia” a cura dell’Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile (CNR-IRCrES) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (CNR-IRPPS) e dell’Istituto di studi sui sistemi regionali, federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini” (CNR-ISSIRFA).
L’evento è stato presieduto dal Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, prof. Andrea Lenzi.
La relazione fornisce una descrizione dello stato dell’arte della ricerca e dell’innovazione in Italia spaziando il proprio campo di indagine dal tema del trasferimento tecnologico nell’ambito delle misure PNRR a quello dei brevetti come indicatori di capacità di innovazione, passando per l’ambito degli effetti della valutazione sulla ricerca, il tema degli indicatori della ricerca e dell’innovazione, quello dei finanziamenti europei alla ricerca individuale e infine lo stato del sistema universitario tra innovazione e crisi demografica.
Il CNR-ISSIRFA ha contribuito alla stesura del primo capitolo della relazione dedicato al “trasferimento tecnologico nel PNRR: lo stato di attuazione delle misure di sistema e le traiettorie di ricerca”. Il capitolo, analizza lo stato di attuazione della Missione 4 Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) “Dalla ricerca all’impresa” focalizzandosi sulle tre iniziative di sistema adottate: i Centri Nazionali, i Partenariati esteri e gli Ecosistemi di innovazione, agglomerazioni di centri di ricerca, università, fondazione e imprese operanti in una serie di cluster tematici coerenti con gli obiettivi europei e nazionali di transizione verde e digitalizzazione.
La ricerca, presentata nei suoi tratti essenziali nell’evento del 3 novembre, ha prodotto alcuni risultati particolarmente rilevanti. In particolare, sono stati messi in luce tre aspetti fondamentali: 1. Il riequilibrio territoriale delle misure PNRR che hanno concentrato il flusso di investimenti e di assunzioni di nuove reclute nel campo della ricerca nelle regioni con la minor incidenza di ricercatori pro-capite e in rapporto al PIL favorendo così un tentativo di riduzione dei divari territoriali nell’ambito della ricerca e dell’innovazione; 2. Il riequilibrio di genere ottenuto tramite l’assunzione equilibrata di ricercatori uomini e ricercatrici donne andando a ridurre il divario storico di genere nel settore; 3. La riduzione della distanza tra ricerca fondamentale e ricerca industriale, obiettivo insito nella natura stessa delle tre iniziative di sistema e che sembra trovare alcuni riscontri effettivi nel tipo di attività svolte e nella rilevante produzione di bandi a cascata a favore di imprese.
L’analisi ha messo altresì in luce gli aspetti critici relativi alla temporaneità delle misure adottate e il rischio di evanescenza degli effetti prodotti in assenza di una politica orientata a dare continuità ai progetti avviati e agli investimenti effettuati e a consolidare le politiche di riequilibrio territoriale e di genere intraprese.